Il superbonus assunzioni 2024: Di cosa si tratta?

Il superbonus assunzioni 2024 è un incentivo fiscale previsto dal governo italiano per promuovere l'occupazione.

Ultimo aggiornamento: 3/5/2026

L'incentivo consiste in una deduzione fiscale del 130% dei costi sostenuti per l'assunzione di nuovi lavoratori a tempo indeterminato. L'incentivo è rivolto a tutte le imprese, indipendentemente dalla loro dimensione o settore di attività. Per poter beneficiare dell'incentivo, le imprese devono assumere lavoratori a tempo indeterminato, a partire dal 1° gennaio 2024. Previsto dai decreti attuativi della legge delega fiscale, la legge 111 del 2023, recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 ottobre 2023, si introduce un'iniziativa rivoluzionaria volta a incentivare le assunzioni, con livelli di agevolazione senza precedenti.

Tale novità è stata presentata durante la conferenza stampa di illustrazione della manovra 2024 dalla premier Meloni, che ha enfatizzato il principio ispiratore della manovra del "chi più assume meno paga", dichiarando, altresì, che le nuove agevolazioni saranno equivalenti al 120 o 130% del costo relativo alle assunzioni a tempo indeterminato, rappresentando aliquote mai raggiunte in passato.

L'importo dell'incentivo, infatti, è pari al 130% dei costi sostenuti per l'assunzione, compresi i contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro. I costi possono essere riferiti a un periodo massimo di 12 mesi. L'incentivo è cumulabile con altri incentivi all'occupazione, come il bonus occupazionale per i giovani under 36 e il bonus occupazionale per le donne.

Il superbonus assunzioni 2024 nello specifico

Esaminando più da vicino il progetto di decreto legislativo attualmente in circolazione, che anticipa l'entrata in vigore della legge di riforma fiscale programmata per il 2024, è importante notare che esso è ancora in attesa dei pareri delle commissioni parlamentari per la sua definitiva approvazione. L'Articolo 4 dello schema di decreto introduce una nuova agevolazione, specificamente una maggiorazione del costo ammesso in deduzione in caso di nuove assunzioni. Nel dettaglio, per il 2024, in attesa della completa attuazione della legge di riforma fiscale, il costo del personale di nuova assunzione con contratto a tempo indeterminato sarà maggiorato del 20% del costo riferibile all'incremento occupazionale.

Questo incremento si basa sulla differenza tra il costo complessivo del personale nel 2023 e nel 2024, netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi nelle società collegate o controllate dagli stessi soggetti. I datori di lavoro beneficiari di questa agevolazione sono i titolari di reddito di impresa ed esercenti di arti e professioni che abbiano esercitato l'attività per almeno un anno, escludendo società e enti in liquidazione ordinaria, assoggettati a liquidazione giudiziale o altri istituti liquidatori relativi alla crisi d'impresa.

Dal punto di vista tecnico, il costo riferibile all'incremento occupazionale è definito come il minor importo tra il costo effettivo relativo ai nuovi assunti e l'incremento complessivo del costo del personale rispetto all'esercizio in corso al 31 dicembre 2023. Non è previsto alcun costo riferibile all'incremento occupazionale nel caso in cui, al termine del periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023, il numero dei lavoratori dipendenti risulti inferiore o uguale al numero medio di lavoratori occupati nel periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023.

Per favorire ulteriormente l'assunzione di particolari categorie di soggetti, la misura prevede la moltiplicazione del costo riferibile a ciascun nuovo assunto per coefficienti di maggiorazione, soprattutto per giovani, donne percettori di sostegni al reddito e disabili. Tali coefficienti saranno definiti successivamente con un decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, in collaborazione con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della disciplina.

Tuttavia, si prevede che tali coefficienti non supereranno complessivamente il 10% del costo del lavoro sostenuto. È importante notare che, nella determinazione dell'acconto delle imposte sui redditi per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023, non si terrà conto di questa nuova disposizione. Inoltre, nella determinazione dell'acconto per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024, si assumerà come imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata non applicando le disposizioni.

Ulteriori previsioni e categorie

La misura prevede anche una maggiorazione per alcune categorie di lavoratori meritevoli di tutela, come lavoratori svantaggiati, persone con disabilità, donne con almeno due figli, giovani ammessi agli incentivi all'occupazione giovanile, lavoratori con sede di lavoro in regioni economicamente svantaggiate, e già beneficiari del reddito di cittadinanza decaduti dal beneficio e non idonei per l'assegno di inclusione. Per quanto riguarda le agevolazioni contributive triennali previste dalla normativa precedente, queste verranno abrogate, aprendo la strada a questa nuova iniziativa.

Tuttavia, secondo le dichiarazioni della premier, questa agevolazione sarà cumulabile con la decontribuzione SUD.

Alcuni semplici esempi di come l'incentivo può essere utilizzato:

Un'impresa che assume un lavoratore a tempo indeterminato a un salario lordo mensile di 2.000 euro, potrà dedurre fiscalmente 2.600 euro per ogni mese di lavoro del dipendente. Un'impresa che assume un lavoratore a tempo indeterminato a un salario lordo mensile di 1.000 euro, potrà dedurre fiscalmente 1.300 euro per ogni mese di lavoro del dipendente. L'incentivo è previsto fino al 31 dicembre 2024.

L'obiettivo dell'incentivo è quello di promuovere l'occupazione e la creazione di nuovi posti di lavoro in Italia. L'incentivo è rivolto a tutte le imprese, indipendentemente dalla loro dimensione o settore di attività.

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Cos'è il superbonus assunzioni 2024 e come funziona?
Il superbonus assunzioni 2024 è un incentivo fiscale che consente alle imprese di dedurre fiscalmente il 130% dei costi sostenuti per l'assunzione di nuovi lavoratori a tempo indeterminato. Nel 2024, la deduzione è del 20% in più rispetto al costo effettivo dei nuovi assunti, calcolato come differenza tra i costi del personale nel 2024 e nel 2023.
Quale importo posso dedurre fiscalmente con il superbonus assunzioni?
L'importo deducibile è pari al 130% dei costi sostenuti, che include il salario lordo e i contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro. Ad esempio, assumendo un lavoratore a 2.000 euro mensili lordi, potrai dedurre fiscalmente 2.600 euro ogni mese.
Chi può beneficiare del superbonus assunzioni 2024?
Tutte le imprese, indipendentemente dalla loro dimensione o settore di attività, possono beneficiare dell'incentivo. I beneficiari sono i titolari di reddito di impresa ed esercenti di arti e professioni che abbiano esercitato l'attività per almeno un anno, escluse le società in liquidazione.
Quali categorie di lavoratori hanno maggiorazioni con il superbonus?
L'incentivo prevede maggiorazioni per giovani, donne con almeno due figli, persone con disabilità, lavoratori svantaggiati, coloro che risiedono in regioni economicamente svantaggiate, e persone già percettrici del reddito di cittadinanza. I coefficienti di maggiorazione saranno definiti in seguito e non supereranno il 10% del costo del lavoro.
Fino a quando è valido il superbonus assunzioni 2024?
L'incentivo è previsto fino al 31 dicembre 2024. I costi sostenuti per le assunzioni a tempo indeterminato devono avvenire a partire dal 1° gennaio 2024 e può coprire un periodo massimo di 12 mesi.