Ritardo o mancato trasloco della linea telefonica

Un disservizio telefonico che si verifica molto frequentemente riguarda i tempi di attuazione del trasloco della linea telefonica che viene chiesto quando la linea fissa o dati deve essere portata dalla vecchia alla nuova abitazione. Scopri cosa fare quando c'è un ritardo o un mancato trasloco della linea telefonica

Ultimo aggiornamento: 3/5/2026

I gestori telefonici con le condizioni contrattuali, si impegnano ad eseguire il trasloco entro tempi che possono variare da un operatore all’altro, Tim, ad esempio, si impegna ad eseguire tale operazione in dieci giorni. Spesse volte, però, è accaduto, che il trasloco sia stato attuato dopo molti mesi, oltre i tempi previsti e comunicati dal gestore telefonico ed in alcune occasioni è anche capitato che il trasloco non sia stato effettuato ed i malcapitati utenti, dopo aver atteso tanto tempo, abbiano addirittura perso il numero di telefono e siano stati costretti ad attivare una nuova linea. Questa tipologia di disservizio telefonico, purtroppo si verifica sempre più spesso. Gli utenti non sanno come comportarsi anche perché, quando si rivolgono al call-center, ricevono indicazioni che nella maggior parte dei casi non sono di alcuna utilità. 

Cosa fare in caso di trasloco non evaso o eseguito oltre i tempi previsti? 

Ecco alcuni consigli utili : 

1. Segnalare il problema con reclami scritti (fax, email, pec, raccomandata con ricevuta di ritorno ecc.); 

2. conservare copia della richiesta di trasloco per impedire al gestore di negare la ricezione della stessa; 

3. NON inviare la disdetta, salvo che il gestore telefonico (tim, Fastweb, WindTre etc) non attesti per iscritto che il trasloco non possa essere eseguito a causa di difficoltà tecniche, che dovranno essere comunque descritte in maniera particolareggiata. 

Quali sono i diritti dell’utente? 

Quando l’utente avrà agito così come sopra suggerito, se il gestore telefonico non attuerà il trasloco, o se non lo farà nei tempi previsti dal contratto, questi avrà diritto: 

a) alla restituzione della somma pagata al gestore telefonico a titolo di contributo per traslocare la propria utenza telefonica; 

b) al rimborso degli importi fatturati e pagati durante il periodo di mancata fruizione dei servizi, o alla cancellazione della morosità (storno delle fatture) se non ha pagato. 

c) alla corresponsione da parte del gestore telefonico di un indennizzo che ovviamente sarà più alto, quanto più lungo sarà il disservizio telefonico. 

Le società telefoniche difficilmente riconoscono motu proprio, ossia automaticamente quanto dovuto ed anzi accade molto spesso che neghino di dover corrispondere un indennizzo. 

Per non riconoscere quanto dovuto, sostengono di aver incontrato non meglio specificate difficoltà tecniche che hanno ritardato o reso impossibile il trasloco dell’utenza telefonica e rifiutano finanche la restituzione degli importi incassati per fatture non dovute. 

L’assistenza di un legale, in questi casi, è fondamentale per la tutela dei diritti dell’utente, non solo per ricevere gli indennizzi per il ritardo subito, ma in alcuni casi anche per sbloccare la pratica del trasloco della linea. I gestori telefonici, infatti, si avvalgono dell’apporto di Avvocati specializzati nel settore della telefonia e spesso gli utenti, nonostante i danni subiti, non riescono ad ottenere quanto dovuto senza l’assistenza di professionisti altamente qualificati. Il nostro studio, negli anni, ha aiutato moltissimi utenti disperati che non riuscivano a traslocare la propria utenza telefonica. Gli utenti, non sempre sanno di essere tenuti a pagare soltanto le somme fatturate nel periodo entro il quale sarebbe dovuto avvenire il trasloco dell’utenza, ma nel caso in cui lo stesso non venga eseguito, nulla dovrà essere corrisposto. Il gestore telefonico, infatti, dovrà restituire tutti gli importi eventualmente incassati successivamente alla richiesta di trasloco, o stornare eventuali morosità con ritiro di eventuali pratiche di recupero credito a sue spese. In alcuni casi si è riusciti ad ottenere sia il trasloco della linea telefonica, sia il rimborso di fatture pagate e non dovute nonché il riconoscimento di un giusto indennizzo. In altri casi i gestori sono stati costretti a comunicare di non essere in grado di traslocare la linea, con la conseguente restituzione degli importi fatturati durante il periodo di attesa e la corresponsione degli indennizzi previsti. Tanti sono gli scenari che si possono verificare, che solo un legale pratico del settore può affrontare nel modo giusto. 

Conclusioni 

Per ottenere l’indennizzo previsto per legge dunque è necessario:

 - effettuare i reclami, conservando la prova della ricezione da parte del gestore; 

- rivolgersi al Corecom competente per territorio, per il tentativo obbligatorio di conciliazione. 

Si precisa che, nel caso in cui il tentativo di conciliazione dovesse fallire, nulla è perduto in quanto si potrà presentare un’ulteriore istanza (di definizione) sempre al Corecom competente per territorio o si potrà valutare di adire la giustizia ordinaria (Giudice di pace o Tribunale) al fine di ottenere oltre agli indennizzi previsti per legge anche il risarcimento dei danni. 

 

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Quanti giorni dovrebbe durare il trasloco della linea telefonica?
I gestori telefonici si impegnano contrattualmente a eseguire il trasloco entro tempi specifici: Tim, ad esempio, garantisce 10 giorni. Se il trasloco supera i tempi concordati, l'utente ha diritto a reclamare e richiedere indennizzi.
Cosa devo fare se il gestore ritarda il trasloco della linea?
Invia reclami scritti (email, PEC, raccomandata con ricevuta di ritorno) e conserva copia della richiesta di trasloco. Non inviare la disdetta fino a quando il gestore non attesti per iscritto impossibilità tecniche specificate.
Quali diritti ho se il trasloco non viene effettuato nei tempi previsti?
Hai diritto alla restituzione del contributo pagato, al rimborso degli importi fatturati durante il mancato servizio (o storno della morosità), e a un indennizzo per il disservizio. Se il gestore non riconosce questi diritti, è consigliabile rivolgersi a un avvocato specializzato.
Devo pagare le bollette se il trasloco non è stato effettuato?
No. Devi pagare solo le fatture relative al periodo entro il quale sarebbe dovuto avvenire il trasloco. Per i periodi successivi, il gestore deve restituire gli importi incassati o stornare eventuali morosità.
Come posso ottenere il rimborso per il ritardo del trasloco telefonica?
Dopo aver presentato reclami scritti, rivolgiti al Corecom competente per territorio per un tentativo di conciliazione. Se fallisce, puoi adire la giustizia ordinaria (Giudice di pace o Tribunale) per ottenere gli indennizzi e il risarcimento danni.