Il divorzio è l'atto con cui il Tribunale scioglie definitivamente il vincolo matrimoniale, ponendo fine a tutti gli effetti civili del matrimonio. In Italia è disciplinato dalla Legge 1° dicembre 1970, n. 898 (Legge sul divorzio), profondamente modificata negli anni successivi e aggiornata dalla Legge n. 55 del 2015 (il cosiddetto divorzio breve), che ha ridotto i tempi di attesa tra la separazione e la possibilità di chiedere il divorzio da tre anni a sei o dodici mesi.
A differenza della separazione coniugale, che sospende i doveri di coabitazione e fedeltà ma lascia il matrimonio formalmente in piedi, il divorzio produce effetti definitivi e irreversibili: i coniugi tornano allo stato di persone libere, possono risposarsi e perdono tutti i diritti successori reciproci. Questa differenza rende la decisione di divorziare una scelta con conseguenze giuridiche e patrimoniali molto più ampie rispetto alla separazione, che richiede una pianificazione attenta con il supporto di un avvocato esperto in diritto di famiglia.
In Italia non è possibile divorziare direttamente senza una previa separazione: il periodo di separazione è un prerequisito obbligatorio stabilito dalla legge. Solo dopo aver atteso il termine legale dalla comparizione davanti al presidente del Tribunale nella fase di separazione è possibile depositare il ricorso per il divorzio. La gestione corretta della fase di separazione — in particolare degli accordi economici e delle condizioni relative ai figli — pone le basi per un divorzio più agevole e per evitare costose controversie future.