Il licenziamento illegittimo \u00e8 quello intimato dal datore di lavoro senza i requisiti di legge o senza seguire la procedura corretta. In Italia il diritto del lavoratore a non essere licenziato senza giusta causa \u00e8 protetto dall'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970) e, per i contratti dal 7 marzo 2015, dal D.Lgs. 23/2015 sul contratto a tutele crescenti.
Esistono due grandi categorie di tutela: la tutela reintegratoria, che consente al lavoratore di tornare al proprio posto, e la tutela risarcitoria, che prevede invece un'indennit\u00e0 economica. Quale si applica dipende dalle dimensioni aziendali, dall'anno di assunzione e dalla tipologia del vizio del licenziamento.
I principali tipi di licenziamento illegittimo sono: il licenziamento privo di giusta causa o giustificato motivo, il licenziamento discriminatorio (sempre nullo), il licenziamento con vizi di forma (mancanza della comunicazione scritta o delle motivazioni) e il licenziamento ritorsivo (adottato per vendetta o rappresaglia).