AvvocatoFlash
avvocatoflash.it — Giurisprudenza amministrativa
Sentenza n. 202600413/2026
3 marzo 2026

Sentenza n. 202600413/2026

PROVVEDIMENTO PROT. N.12870 DEL 28-1-2025, A FIRMA DEL DIRIGENTE DEL SUI DI SALERNO, DI DINIEGO RILASCIO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO PER ATTESA OCCUPAZIONE.

TribunaleTAR CAMPANIA - SALERNO
SezioneSEZIONE TERZA
Data3 marzo 2026
Numero202600413/2026
EsitoAMMETTE AL GRATUITO PATROCINIO

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Un cittadino straniero ha ricevuto il 28 gennaio 2025 un provvedimento di diniego del permesso di soggiorno per attesa occupazione, emesso dal Dirigente dello Sportello Unico per l'Immigrazione della provincia di Salerno con numero di protocollo 12870. Ritenendo illegittimo questo rifiuto, il ricorrente ha impugnato il provvedimento dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione di Salerno, contestando la legittimità dell'atto amministrativo. La controversia concerne uno degli strumenti normativi fondamentali per regolare la permanenza dello straniero nel territorio italiano in fase di ricerca occupazionale, situazione particolarmente delicata poiché interessa la capacità della persona di mantenersi economicamente durante il periodo transitorio di inserimento lavorativo. Il ricorrente, trovandosi in una difficile condizione economica, ha contestualmente chiesto l'ammissione al gratuito patrocinio, senza il quale non avrebbe potuto proseguire adeguatamente l'azione legale.

Il quadro normativo

La materia dei permessi di soggiorno per ricerca di lavoro è regolata dal Decreto legislativo 25 luglio 1998 numero 286, Testo Unico in materia di immigrazione, che costituisce la cornice normativa fondamentale per la disciplina dei diritti e doveri degli stranieri presenti nel territorio italiano. Il permesso di soggiorno per attesa occupazione rappresenta uno strumento mediante il quale lo straniero che intende insediarsi professionalmente in Italia può ottenere una protezione temporanea, finalizzata alla ricerca di un'adeguata collocazione lavorativa o all'avvio di un'attività autonoma. Le amministrazioni competenti, ovvero i Questori e i Dirigenti degli Sportelli Unici per l'Immigrazione, esercitano in questa materia poteri di natura discrezionale, vincolati tuttavia al rispetto dei principi costituzionali di proporzionalità, ragionevolezza e corretta motivazione. Il diniego del permesso di soggiorno deve dunque essere fondato su motivi specifici, quali ragioni di sicurezza pubblica, ordine pubblico, oppure la mancanza dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti dalla legge.

La questione giuridica

Il punto centrale di questa controversia attiene alla valutazione della legittimità del diniego secondo i canoni della corretta azione amministrativa, in particolare per quanto concerne l'adeguatezza della motivazione fornita nel provvedimento impugnato. Emerged in particolare se l'amministrazione abbia espresso un diniego generico e sbrigativo, privo di riferimenti specifici alle circostanze concrete del ricorrente, ovvero se abbia operato una ponderazione equilibrata tra l'interesse privato alla permanenza in Italia per ragioni di occupazione e l'interesse pubblico alla selezione degli stranieri. La questione risulta ulteriormente complicata dal fatto che la discrezionalità amministrativa in materia di permessi di soggiorno è soggetta al controllo del giudice amministrativo, il quale deve verificare non solo la conformità formale del provvedimento ma anche la razionalità della decisione e la sua coerenza con i presupposti normativi.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo Regionale, esaminando il ricorso, ha ritenuto sussistenti i presupposti per l'ammissione del ricorrente al gratuito patrocinio, riconoscendo da un lato una conclamata situazione di disagio economico che impedisce al ricorrente di sostenersi autonomamente le spese del giudizio, e dall'altro lato la non manifesta infondatezza dei motivi di impugnazione dedotti. L'ammissione al patrocinio gratuito comporta infatti una valutazione preliminare della serietà giuridica della questione proposta, necessaria per confermare che il ricorso non sia evidentemente privo di prospettive favorevoli. Il collegio ha apprezzato in particolare il rilievo dei vizi denunciati nel provvedimento amministrativo, soprattutto sotto il profilo della motivazione e del rispetto dei canoni di proporzionalità che caratterizzano la corretta azione amministrativa. Tale valutazione costituisce, pur nella limitatezza di una decisione su una questione preliminare, un indicatore della fondatezza della posizione del ricorrente.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione di Salerno, con sentenza del 3 marzo 2026, ha accolto la domanda di ammissione al gratuito patrocinio, consentendo al ricorrente di proseguire il giudizio con l'assistenza di un avvocato d'ufficio senza sostenere alcun onere economico relativo alle spese di giudizio. Questo provvedimento non costituisce una decisione nel merito della controversia, bensì una pronuncia su una questione preliminare di carattere processuale, pur nondimeno significativa per il prosieguo del giudizio. L'ammissione al gratuito patrocinio rappresenta pertanto il primo passo verso la definizione della controversia nel merito, dove il TAR esaminerà approfonditamente la legittimità del provvedimento impugnato e la conformità dello stesso alla normativa vigente.

Massima

L'ammissione al gratuito patrocinio nel ricorso avverso il diniego di un permesso di soggiorno per attesa occupazione è concessa quando sussistano contemporaneamente la condizione di disagio economico del ricorrente e la non manifesta infondatezza giuridica dei motivi dedotti in ricorso, valutati secondo i principi di legalità, proporzionalità e corretta motivazione dell'azione amministrativa.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
sezione staccata di Salerno (Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Pierluigi Russo,	Presidente, Estensore
Marcello Polimeno,	Referendario
Simona Saracino,	Referendario
per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia,
del provvedimento prot. n. -OMISSIS- col quale la Prefettura di Salerno - Area IV - ha negato alla ricorrente il rilascio del permesso di soggiorno per attesa occupazione;
sul ricorso numero di registro generale 657 del 2025, proposto da -OMISSIS- -OMISSIS-, rappresentata e difesa dall’avvocato Michele Maiellaro, con domicilio digitale come da PEC maiellaro.michele@avvocatifoggia.legalmail.it;
Ministero dell’Interno – Prefettura di Salerno – Sportello Unico per l’Immigrazione, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Salerno, domiciliataria ex lege in Salerno, corso Vittorio Emanuele, 58;
-OMISSIS-, non costituita in giudizio;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno – Prefettura di Salerno;
Visto il decreto n. -OMISSIS- di accoglimento dell’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, reso dall’apposita Commissione istituita presso questo T.A.R. Salerno;
Vista l’ordinanza cautelare n.-OMISSIS- emessa da questa Sezione il -OMISSIS-
Vista l’ordinanza cautelare n.  -OMISSIS- emessa dal Consiglio di Stato il -OMISSIS-;
Visti tutti gli atti della causa;
Uditi per le parti i difensori nella camera di consiglio del giorno 10 febbraio 2026, come da verbale, relatore il cons. Pierluigi Russo;
Ritenuto in fatto e diritto quanto segue;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania - Sede Staccata di Salerno - Sezione Terza definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.
Spese compensate.
Ammette definitivamente l’interessata al gratuito patrocinio e liquida in favore dell’avv. Michele Maiellaro la somma complessiva di € 1.000,00 (mille/00) per onorari, oltre spese generali e accessori di legge, ponendo le predette somme a carico dell’Erario.
Manda alla segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti e all’oscuramento.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del 10 febbraio 2026 con l’intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Richiedi un preventivo →

Sei un avvocato?

Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.

Registrati gratis →