Tar Emilia-Romagna - BolognaSEZIONE PRIMA15 aprile 2026Inammissibile

Sentenza n. 202600664/2026

Permesso Di Soggiorno – Esecuzione Sentenza

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Un cittadino straniero aveva presentato istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato presso la Questura di Bologna il 3 febbraio 2023. La Questura aveva formulato un riesame negativo dell'istanza con provvedimento del 31 ottobre 2024, successivamente notificato al ricorrente il 10 marzo 2025. Contro questo diniego, il ricorrente aveva proposto ricorso al TAR Emilia-Romagna, ottenendo una sentenza di annullamento in data 3 giugno 2025 che cassava il provvedimento della Questura. Successivamente, il ricorrente ha promosso il presente ricorso di ottemperanza per verificare se l'amministrazione avesse correttamente eseguito la sentenza di annullamento e ripubblicato il provvedimento conforme al giudicato, chiedendo che il TAR vigilasse sull'adempimento dell'obbligo amministrativo derivante dalla sentenza precedente.

Il quadro normativo

La materia dei permessi di soggiorno per lavoro subordinato è disciplinata dal Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero (d.lgs. 286/1998), che affida alla Questura il procedimento di valutazione e rilascio dei titoli di soggiorno. Il ricorso di ottemperanza è disciplinato dagli articoli 117 e seguenti del Codice del Processo Amministrativo e rappresenta lo strumento mediante il quale il ricorrente chiede al giudice amministrativo di verificare l'esecuzione di una sentenza precedente e di ordinare all'amministrazione di adempiere agli obblighi imposti dal giudicato. L'esecuzione di una sentenza di annullamento comporta normalmente l'obbligo per l'amministrazione di ripubblicazione del provvedimento in conformità ai principi enunciati dal giudice, ovvero il rilascio del permesso qualora sussistessero i presupposti legali.

La questione giuridica

Il punto controverso riguardava se la Questura di Bologna avesse dato corretta esecuzione alla sentenza TAR del 3 giugno 2025 che aveva annullato il provvedimento di riesame negativo. La questione sottesa era se l'amministrazione avesse tempestivamente ripubblicato il provvedimento nel senso richiesto dal giudicato, oppure se avesse continuato a diniegare il permesso di soggiorno, determinando così l'inadempimento dell'obbligo derivante dalla sentenza. La risoluzione della controversia richiedeva al TAR di verificare lo stato di attuazione della propria precedente decisione e di controllare il comportamento dell'amministrazione a titolo di vigilanza giurisdizionale sull'esecuzione dei giudicati.

La motivazione del giudice

Sebbene la sentenza non contenga una motivazione estesa, la dichiarazione di improcedibilità del ricorso suggerisce che il TAR ha ritenuto che la questione fosse divenuta sopravvenuta rispetto al momento della proposizione del ricorso, ovvero che l'interesse ad ottenere l'ottemperanza fosse venuto meno durante il giudizio. Ciò potrebbe significare che l'amministrazione aveva nel frattempo ottemperato alla sentenza, rendendo quindi infruttuoso il controllo giurisdizionale, oppure che sopravvenute circostanze fattiche avevano modificato la situazione di fatto rilevante. Il collegio giudicante potrebbe inoltre aver ritenuto che il ricorso non fosse stato proposto nei termini corretti o che mancasse comunque un interesse concreto e attuale ad ottenere l'ordine di ottemperanza, in quanto le conseguenze della sentenza annullativa potrebbero essersi già realizzate nel corso del tempo.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia-Romagna ha dichiarato improcedibile il ricorso di ottemperanza, compensando le spese di giudizio tra le parti. Ha comunque confermato l'ordine che la sentenza medesima fosse eseguita dall'autorità amministrativa, ricordando così alla Questura di Bologna l'obbligo di conformarsi alla precedente sentenza di annullamento. La pronuncia di improcedibilità, pur non accogliendo il ricorso nel merito, consente comunque l'esecuzione del precedente giudicato e mantiene aperta la possibilità che il ricorrente promuova ulteriori azioni qualora l'amministrazione non provveda correttamente.

Massima

Quando le circostanze di fatto sopravvengono durante il giudizio di ottemperanza, determinando la venuta meno dell'interesse concreto e attuale alla pronuncia sul merito della richiesta, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile, fermo restando l'obbligo dell'amministrazione di conformarsi al giudicato precedente.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Emilia Romagna
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Mara Bertagnolli,	Presidente FF
Alessio Falferi,	Consigliere
Paolo Nasini,	Consigliere, Estensore
per l’ottemperanza
della sentenza n. -OMISSIS-, RG -OMISSIS-, emessa e pubblicata dall’intestato Tar in data 03 giugno 2025, con la quale è stato annullato il provvedimento della Questura di Bologna emesso in data 31 ottobre 2024, e notificato in data 10 marzo 2025, di riesame negativo dell’istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato presentata dal Ricorrente in data 03.02.2023.
sul ricorso numero di registro generale 179 del 2026, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Pietro Di Stefano, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Ministero dell'Interno - Questura di Bologna, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso ex lege dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno - Questura di Bologna;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 aprile 2026 il dott. Paolo Nasini e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile;
spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Bologna nella camera di consiglio del giorno 9 aprile 2026 con l'intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Sei un avvocato specializzato in diritto amministrativo?

Raggiungi clienti che cercano il tuo profilo — potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica.

Registrati gratis →

Stai cercando un Avvocato?

AvvocatoFlash ha aiutato oltre 50.000 persone come te nel 2026.

Da oggi con AvvocatoFlash puoi fare video conferenze con gli Avvocati e firmare i tuoi documenti legali senza uscire di casa

Contattaci per risolvere il tuo problema legale

Hai bisogno di un Avvocato?

Oltre 50.000 utenti hanno già provato AvvocatoFlash