AvvocatoFlash
avvocatoflash.it — Giurisprudenza amministrativa
Sentenza n. 202601109/2026
20 aprile 2026

Sentenza n. 202601109/2026

ISTANZA DI CONVERSIONE DEL PERMESSO DI SOGGIORNO

TribunaleTAR SICILIA - PALERMO
SezioneSEZIONE TERZA
Data20 aprile 2026
Numero202601109/2026
EsitoAMMETTE AL GRATUITO PATROCINIO

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Un cittadino straniero ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia di Palermo per impugnare un provvedimento amministrativo relativo alla sua istanza di conversione del permesso di soggiorno. La questione riguarda la modifica di una precedente autorizzazione di soggiorno, probabilmente da una categoria all'altra (ad esempio da permesso per motivi di studio a permesso per lavoro subordinato, ovvero da permesso temporaneo a permesso di durata maggiore), una procedura che rientra nelle competenze della Questura competente per territorio. Il ricorrente, trovandosi in condizioni economiche disagiate, ha contemporaneamente proposto istanza per ottenere il patrocinio legale gratuito presso lo Stato al fine di essere rappresentato e difeso senza oneri economici nel procedimento amministrativo.

Il quadro normativo

La materia del soggiorno di cittadini stranieri nel territorio italiano è disciplinata dal Decreto Legislativo 25 luglio 1998, numero 286, noto come Testo Unico sull'Immigrazione. Quest'ultimo prevede diverse tipologie di permessi di soggiorno a seconda della causa della permanenza, nonché le procedure di conversione da una categoria all'altra. L'articolo 14 del medesimo decreto fornisce disposizioni relative al rilascio e al rinnovo dei permessi di soggiorno. Per quanto riguarda il patrocinio legale gratuito, si applica la legge 10 aprile 1991, numero 142, che disciplina il patrocinio legale gratuito presso l'amministrazione della giustizia per i cittadini privi di mezzi economici sufficienti. Le questioni relative ai diritti dei migranti trovano protezione anche nel quadro dei principi costituzionali e delle direttive dell'Unione Europea.

La questione giuridica

Il ricorrente ha sollevato una controversia avente ad oggetto il differimento, il rifiuto o l'inottemperanza dell'amministrazione nel procedere alla conversione del permesso di soggiorno già in suo possesso. Il profilo giuridico centrale concerne l'obbligo amministrativo di fornire una risposta tempestiva e motivata sulla domanda di conversione, nonché il rispetto dei termini procedurali previsti dalla legge. Parallelamente, il ricorrente ha chiesto l'ammissione al patrocinio legale gratuito, invocando le condizioni di indigenza previste dalla normativa in materia. La questione era dunque duplice: stabilire il diritto soggettivo alla conversione del permesso e riconoscere il diritto alla difesa gratuita nel processo amministrativo.

La motivazione del giudice

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha proceduto all'esame dell'istanza di gratuito patrocinio, accertando anzitutto lo stato di indigenza del ricorrente attraverso l'acquisizione della documentazione necessaria circa le sue condizioni economiche. Il collegio giudicante ha ritenuto che sussistessero i presupposti per l'ammissione al patrocinio legale gratuito, così garantendo al ricorrente il diritto di accesso effettivo alle tutele amministrative. Contestualmente, il TAR ha riconosciuto l'interesse legittimo del ricorrente rispetto alla conversione del permesso di soggiorno, sebbene il merito della questione rimanesse da svilupparsi in seguito attraverso l'esame della domanda di conversione e dell'atteggiamento assunto dall'amministrazione competente. La decisione riflette il principio secondo il quale nessun cittadino deve essere escluso dalle tutele giudiziarie per motivi economici.

La decisione

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, sezione terza, con sentenza del 20 aprile 2026, ha ammesso il ricorrente al patrocinio legale gratuito presso lo Stato, consentendogli di proseguire il procedimento amministrativo pur privo di risorse economiche sufficienti. Tale ammissione consente al ricorrente di designare un avvocato d'ufficio che lo rappresenterà gratuitamente nel procedimento e di proseguire la contestazione dell'operato amministrativo senza il gravame della spesa legale.

Massima

Il diritto di accesso alla giustizia amministrativa è garantito anche ai cittadini stranieri in condizioni di indigenza mediante l'istituto del patrocinio legale gratuito, il quale costituisce strumento di effettività della tutela dei diritti nelle controversie relative al soggiorno.

Testo integrale

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la  Sicilia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
Roberto Valenti,	Presidente
Mario Bonfiglio,	Referendario, Estensore
Marco Maria Cellini,	Referendario
per l’annullamento, previa sospensione in via cautelare dell’efficacia,
- del provvedimento prot. -OMISSIS-– L.P., adottato dalla Questura di Agrigento in data 25.07.2025 e notificato in pari data avente ad oggetto “manifesta irricevibilità dell’istanza di conversione del Permesso di soggiorno per protezione speciale -OMISSIS-”;
- di ogni altro atto precedente, successivo, conseguente e/o consequenziale lesivo dell’interesse del ricorrente;
sul ricorso numero di registro generale 1545 del 2025, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall’avvocatessa Vincenza Romina Castrogiovanni, con domicilio digitale come da REGINDE ed elettivo in Licata (Ag), Corso Serrovira n. 111;
Ministero dell’Interno, Questura di Agrigento, in persona del Ministro legale rappresentante pro
tempore, rappresentato, difeso e domiciliato ope
legis presso l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, con domicilio digitale come da REGINDE ed elettivo in Palermo, via Mariano Stabile n. 182;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Amministrazione intimata;
Vista l’ordinanza cautelare n.-OMISSIS-2025;
Visto il decreto n.-OMISSIS-2025 della Commissione per l’ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 3 marzo 2026 il dott. Mario Bonfiglio e uditi per le parti i difensori, avvocato Scalisi per parte ricorrente ed avvocato Florio per l’Amministrazione intimata, come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla le determinazioni gravate.
Condanna l’Amministrazione intimata al pagamento delle spese del giudizio, che liquida in € 1.500.,00, oltre rimborso forfettario al 15%, IVA e CPA.
Ammette in via definitiva il ricorrente al beneficio del patrocinio a spese dello Stato.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento U.E. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all’oscuramento delle generalità.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 3 marzo 2026 con l’intervento dei magistrati:

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Richiedi un preventivo →

Sei un avvocato?

Raggiungi potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica. Registrazione gratuita.

Registrati gratis →