Avvocato per Sfratto

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Cos'è lo Sfratto per Morosità

Lo sfratto per morosità è il procedimento giudiziario che il locatore (proprietario) può avviare quando il conduttore (inquilino) non paga il canone di locazione o le spese condominiali. È disciplinato dalla Legge 392/1978 sulle locazioni e dagli artt. 657-669 del Codice di Procedura Civile.

La procedura è relativamente rapida rispetto ai normali giudizi civili: se il conduttore non si oppone e non paga i canoni arretrati, il giudice emette l'ordinanza di convalida nella prima udienza. Questo titolo consente poi al locatore di procedere all'esecuzione forzata per ottenere il rilascio fisico dell'immobile.

Lo sfratto è uno strumento a disposizione del locatore, ma anche il conduttore ha diritti: può opporsi, chiedere termini di grazia per pagare, o contestare vizi formali dell'atto. In entrambi i casi, l'assistenza di un avvocato esperto in diritto delle locazioni è fondamentale.

Quando Hai Bisogno di un Avvocato

Se sei il locatore e l'inquilino non paga, un avvocato è necessario per avviare correttamente la procedura: redige l'intimazione di sfratto, la fa notificare dall'ufficiale giudiziario, ti rappresenta in udienza e gestisce l'eventuale esecuzione forzata. Un errore nella notifica o nell'atto può vanificare mesi di attesa.

Se sei il conduttore e hai ricevuto un'intimazione di sfratto, un avvocato può valutare se esistono vizi formali nell'atto, se hai motivi validi per opporti, o come ottenere il massimo del tempo possibile per trovare una nuova sistemazione. Non presentarsi all'udienza senza aver consultato un legale è un errore grave: lo sfratto viene convalidato automaticamente.

Tipologie di Sfratto

Esistono tre principali tipologie di sfratto. Lo sfratto per morosità è il più comune: si attiva quando il conduttore non paga il canone o le spese. Lo sfratto per finita locazione si avvia alla scadenza naturale del contratto quando il conduttore non lascia l'immobile nonostante il disdetto. Lo sfratto per necessità si ha quando il proprietario ha bisogno dell'immobile per uso personale o dei familiari (limitato ai contratti abitativi e solo in alcuni casi previsti dalla legge).

In tutti i casi la procedura è la stessa nella struttura, ma cambiano i presupposti, i termini e le possibilità di opposizione. L'avvocato selezionerà la tipologia corretta e predisporrà gli atti nel modo più efficace per la tua situazione.

La Procedura di Sfratto Passo per Passo

1

Notifica dell'intimazione di sfratto

Il proprietario notifica al conduttore l'atto di intimazione di sfratto (per morosità o finita locazione) tramite ufficiale giudiziario, con citazione per l'udienza di convalida.

2

Udienza di convalida

Il giudice verifica se il conduttore si oppone. Se non compare o non oppone eccezioni valide, il giudice convalida lo sfratto e fissa il termine per il rilascio (di solito 30-90 giorni).

3

Termine ordinatorio e proroga

Il giudice può concedere un termine di grazia al conduttore moroso per pagare gli arretrati. Se il conduttore paga, lo sfratto si estingue. Altrimenti, si procede all'esecuzione.

4

Esecuzione forzata con ufficiale giudiziario

Il proprietario ottiene la formula esecutiva e si rivolge all'ufficiale giudiziario per procedere al rilascio coattivo dell'immobile, fissando la data dell'accesso.

5

Rilascio effettivo dell'immobile

L'ufficiale giudiziario procede al rilascio, assistito se necessario dalla forza pubblica. Viene redatto verbale di consegna delle chiavi al proprietario.

Aggiornamento Normativo

Fine della Moratoria COVID: Regime Ordinario Ripristinato

Il blocco degli sfratti introdotto durante la pandemia (L. 27/2020 e successive proroghe) è definitivamente cessato con il D.L. 17/2022. Dal 2022 la procedura di sfratto torna a operare nei tempi ordinari: l'udienza di convalida è fissata entro 30 giorni dalla notifica e il rilascio coattivo può avvenire in pochi mesi. La Riforma Cartabia (D.Lgs 149/2022) ha introdotto la notifica telematica degli atti e snellito alcune fasi dell'esecuzione forzata, riducendo i tempi complessivi nelle principali città.

Documenti Necessari per lo Sfratto

Contratto di locazione registrato
Raccomandate A/R di messa in mora (con prova di ricezione)
Estratto conto o ricevute per provare i canoni non pagati
Comunicazione di recesso o disdetta (per sfratto per finita locazione)
Titolo di proprietà dell'immobile o visura catastale
Eventuali accordi di dilazione precedentemente concessi
Documentazione di danni all'immobile (foto, perizie) se presenti

Quanto Costa un Avvocato per Sfratto?

I costi variano in base alla complessità della situazione e alla fase in cui si trova il procedimento. Usa il tool qui sotto per una stima orientativa.

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Morosità, Fine Locazione o Occupazione Abusiva: Tre Procedure Diverse

Non tutti gli sfratti sono uguali. La procedura da seguire — e i tempi — dipendono dal motivo per cui vuoi che l'inquilino lasci l'immobile.

SituazioneProcedura correttaTempi mediUrgenza
Inquilino non paga l'affittoSfratto per morosità (art. 658 c.p.c.)4-12 mesiAlta — agire subito dopo 1-2 mesi di morosità
Contratto scaduto, inquilino non se ne vaSfratto per finita locazione (art. 657 c.p.c.)3-8 mesiMedia — intimare con almeno 6 mesi di preavviso
Inquilino non paga bollette/utenzeAzione civile di risarcimento + risoluzione contratto6-18 mesiBassa — documentare e agire civilmente
Inquilino ha danneggiato l'immobileAzione risarcitoria, eventuale risoluzione per inadempimento1-3 anniBassa — documentare danni con perizia
Occupazione abusiva (senza contratto)Procedura penale + civile — NON è sfratto1-6 mesi (con nuovo D.L. 130/2024)Massima — denuncia immediata

Novità 2024: Occupazione Abusiva — Intervento delle Forze dell'Ordine in 48 Ore

Il D.L. 130/2024 (convertito in L. 166/2024), in vigore dall'ottobre 2024, ha introdotto una procedura accelerata per il rilascio dell'immobile in caso di occupazione abusiva. Il proprietario può richiedere al questore l'intervento delle forze dell'ordine, che devono intervenire entro 48 ore dalla denuncia — senza attendere i tempi del tribunale.

Questa procedura si applica SOLO alle occupazioni illecite (persone entrate senza titolo). NON si applica agli inquilini morosi con contratto regolare, che restano tutelati dalla procedura ordinaria di sfratto.

Cosa fare:

  1. Presentare denuncia penale per violazione di domicilio (art. 614 c.p.) / invasione di terreni o edifici (art. 633 c.p.)
  2. Richiedere contestualmente il ripristino urgente del possesso al questore
  3. Parallelamente avviare procedura civile per il rilascio formale

Guida Passo-Passo per lo Sfratto per Morosità

1

1°-2° mese di morosità

Lettera di messa in mora formale (raccomandata A/R). Fa decorrere gli interessi di mora e documenta il tentativo bonario.

2

Se non paga entro 15 giorni

Deposito di ricorso per intimazione di sfratto per morosità al Tribunale civile.

3

Udienza di convalida (30-60 giorni)

Se l'inquilino non si oppone, il giudice convalida lo sfratto e fissa un termine di rilascio (di norma 60-90 giorni).

4

Se l'inquilino si oppone

Il giudice può concedere termine di grazia (fino a 90 giorni) per saldare il debito. Se non paga, lo sfratto viene convalidato.

5

Esecuzione

Se l'inquilino non lascia l'immobile, l'ufficiale giudiziario esegue il rilascio coattivo (con eventuale ausilio delle forze dell'ordine).

Gli affitti del periodo durante la procedura restano dovuti. Puoi richiedere un decreto ingiuntivo contestuale per recuperare gli arretrati.

Costi Indicativi della Procedura di Sfratto

VoceSfratto MorositàSfratto Finita Locazione
Onorario avvocato€1.500 - €4.000€1.000 - €3.000
Contributo unificato€43€43
Ufficiale giudiziario (notifiche)€100 - €300€100 - €300
Esecuzione (se necessaria)€500 - €1.500€500 - €1.500
Totale stimato€2.200 - €6.000€1.700 - €5.000

Casi Reali

Morosità 8 mesi, Milano

Proprietario con inquilino che non pagava da 8 mesi. €9.600 di arretrati accumulati.

Sfratto convalidato in 45 giorni senza opposizione. Decreto ingiuntivo per gli arretrati ottenuto contestualmente.

Occupazione abusiva, Roma

Famiglia entrata in appartamento vuoto durante lavori di ristrutturazione. Serrature cambiate.

Con il nuovo D.L. 130/2024: denuncia + richiesta al questore. Immobile liberato in 3 giorni.

Fine locazione contestata, Torino

Inquilino rifiutava di lasciare l'immobile alla scadenza naturale del contratto 4+4.

Intimazione di sfratto per finita locazione. Rilascio volontario dopo la prima udienza (4 mesi).

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Domande Frequenti

Come funziona la procedura di sfratto?

La procedura di sfratto si avvia con una intimazione di sfratto notificata dall’avvocato del locatore tramite ufficiale giudiziario. Il conduttore viene citato davanti al giudice. Se non si oppone o non paga i canoni arretrati, il giudice emette ordinanza di convalida. A questo punto il locatore ottiene un titolo esecutivo e, dopo aver notificato un preavviso (precetto), può richiedere l’intervento dell’ufficiale giudiziario per il rilascio effettivo dell’immobile.

Quante mensilità non pagate bastano per lo sfratto?

Dipende dal tipo di contratto e dall’importo dell’affitto. Per le locazioni abitative regolate dalla L. 431/1998, il locatore può agire in caso di morosità anche per una sola mensilità. Nella pratica, la maggior parte dei procedimenti viene avviata dopo 2-3 mesi di mancato pagamento. Per i contratti ad uso commerciale o diverso da quello abitativo si applicano le stesse regole della L. 392/1978 in base alla durata dell’inadempimento.

Il conduttore può opporsi allo sfratto?

Sì. Il conduttore può opporsi entro l’udienza indicata nell’intimazione, contestando la morosità (es. affitto già pagato, ricevute di pagamento, eccezioni di inadempimento del locatore) oppure chiedendo un termine di grazia per pagare (massimo 90 giorni, rinnovabile una sola volta per ulteriori 90 giorni se la situazione lo giustifica). L’opposizione trasforma il procedimento in un giudizio ordinario più lungo.

Quanto tempo ci vuole per lo sfratto esecutivo?

I tempi variano molto da tribunale a tribunale. In media, dalla notifica dell’intimazione al rilascio effettivo dell’immobile passano da 6 a 18 mesi. A Milano, Roma e Napoli i tempi sono generalmente più lunghi per il carico dei tribunali. Se il conduttore si oppone, i tempi si allungano ulteriormente. Il rilascio fisico dell’immobile richiede anche la disponibilità dell’ufficiale giudiziario.

Cosa succede se l’inquilino non se ne va?

Se il conduttore non lascia l’immobile spontaneamente dopo la convalida dello sfratto, il locatore deve procedere all’esecuzione forzata tramite ufficiale giudiziario. Si notifica un precetto (preavviso di 10 giorni) e poi si accede all’immobile con l’ufficiale giudiziario per il rilascio. In caso di resistenza, è possibile richiedere l’intervento della forza pubblica. Resistenza attiva da parte dell’inquilino può configurare il reato di violenza privata.

Posso fare lo sfratto senza avvocato?

Tecnicamente sì per importi modesti (cause di valore inferiore a € 1.100), ma è fortemente sconsigliato. La procedura di sfratto ha regole processuali precise: l’intimazione deve essere redatta correttamente, i termini devono essere rispettati, e gli errori formali possono vanificare mesi di attesa. Un avvocato esperto in diritto delle locazioni garantisce che la procedura si svolga correttamente e nel minor tempo possibile.

Cosa fare se il proprietario vuole sfrattarmi ingiustamente?

Se ricevi un’intimazione di sfratto che ritieni illegittima, devi presentarti obbligatoriamente all’udienza indicata nell’atto. Se non ti presenti, lo sfratto viene convalidato automaticamente. Contatta subito un avvocato per valutare le eccezioni da sollevare: pagamento regolare, vizi formali dell’atto, inadempimento del locatore agli obblighi manutentivi, o altre circostanze che possono bloccare o ritardare la procedura.

Lo sfratto per morosità pregiudica i figli minori?

La presenza di figli minori non blocca automaticamente lo sfratto, ma il giudice può concedere termini di grazia più ampi per il pagamento e il rilascio. In situazioni di grave disagio, il conduttore può richiedere l’assistenza dei Servizi Sociali comunali, che possono intervenire per trovare soluzioni abitative alternative. In ogni caso, la presenza di minori è un elemento che il giudice valuta nella concessione dei termini.

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