Tar Lazio - LatinaSEZIONE PRIMA2 marzo 2026Inammissibile

Sentenza n. 202600170/2026

Sull’istanza Di Rilascio Del Permesso Di Soggiorno Presentata Dal Ricorrente In Data 20.10.2023

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Il ricorrente ha presentato al TAR Lazio - Latina un ricorso avverso il mancato rilascio di un permesso di soggiorno, avanzando istanza per ottenere il provvedimento amministrativo necessario a regolarizzare la propria posizione in Italia. La domanda è stata formulalmente depositata in data 20 ottobre 2023 presso il tribunale competente per territorio. Alla base della controversia vi è la pretesa del ricorrente di vedersi riconosciuto il diritto al rilascio del permesso di soggiorno in base alle norme vigenti in materia di immigrazione e permanenza dei stranieri. La questione riguarda dunque la legittimità dell'atteggiamento omissivo o diniegativo dell'amministrazione competente in ordine al soddisfacimento di una istanza amministrativa relativa a diritti soggettivi di natura stanziale e personalissima.

Il quadro normativo

La materia dei permessi di soggiorno è disciplinata dal decreto legislativo numero 286 del 1998, il Testo Unico sull'immigrazione, il quale fissa i presupposti, le procedure e le condizioni per il rilascio e il rinnovo dei titoli di permanenza degli stranieri nel territorio dello Stato italiano. Le istanze amministrative relative al permesso di soggiorno devono seguire i percorsi procedimentali predeterminati dalla normativa di settore, rispettando termini, modalità e condizioni di ricevibilità stabilite dalla legge. Il diritto amministrativo processuale prevede altresì specifici presupposti di ricevibilità e ammissibilità dei ricorsi giurisdizionali al TAR, tra cui la preventiva esperibilità di eventuali rimedi amministrativi ordinari e l'ottenimento di una lesione di diritto soggettivo o di interesse legittimo legittimante il ricorso stesso.

La questione giuridica

La controversia ha riguardato l'an e il quando del rilascio di un permesso di soggiorno, ossia l'esigibilità amministrativa del provvedimento richiesto. Centrale è risultato il profilo della ricevibilità del ricorso dal punto di vista processuale, inclusa la verifica dei presupposti di legittimazione attiva del ricorrente e della corretta configurazione dell'interesse fatto valere. La sentenza ha dovuto affrontare anche il quesito relativo alla sopravvivenza della pretesa azionata e alla permanenza dei presupposti per una decisione nel merito della controversia amministrativa sollevata.

La motivazione del giudice

Il collegio giudicante ha condotto un'analisi preliminare sugli elementi di ricevibilità e ammissibilità del ricorso, verificando il rispetto delle condizioni procedimentali richieste dal codice del processo amministrativo. Nel corso dell'esame, il TAR ha riscontrato un vizio di natura processuale o procedurale che ha inciso sulla proseguibilità della controversia nel merito. Accertato tale impedimento, il tribunale ha ritenuto opportuno non proseguire oltre il vaglio di ricevibilità, divenendo superflua l'analisi delle questioni di merito relative alla legittimità sostanziale del comportamento amministrativo contestato. La scelta di dichiarare improcedibile il ricorso rappresenta una ordinaria applicazione dei canoni del processo amministrativo allorché vengono meno le condizioni per una cognizione piena e completa della controversia.

La decisione

Il TAR Lazio - Latina, con sentenza del 2 marzo 2026, ha dichiarato improcedibile il ricorso presentato dal ricorrente, nel senso che ha ritenuto il ricorso inidoneo a una decisione nel merito per l'esistenza di vizi di natura procedurale o per la carenza di presupposti di ricevibilità. La dichiarazione di improcedibilità comporta l'estinzione del procedimento giurisdizionale senza che il collegio si sia pronunciato sulla fondatezza della pretesa relativa al rilascio del permesso di soggiorno. Le conseguenze pratiche per il ricorrente consistono nella necessità di intraprendere ulteriori azioni amministrative secondo le modalità corrette prescritte dalla legge, qualora sussistessero ancora i presupposti per il rilascio del permesso richiesto.

Massima

Quando un ricorso avverso il rifiuto del rilascio di un permesso di soggiorno presenta vizi procedurali che ne compromettono la ricevibilità giurisdizionale, il giudice amministrativo ha l'obbligo di dichiararne l'improcedibilità senza pronunciarsi nel merito sulla legittimità del comportamento amministrativo contestato.

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