La responsabilità genitoriale è l'insieme dei diritti e dei doveri che la legge attribuisce ai genitori nei confronti dei figli minorenni: il diritto-dovere di mantenerli, istruirli, educarli, vigilare sulla loro salute e rappresentarli legalmente. È disciplinata dagli artt. 316 e seguenti del codice civile. In caso di separazione o divorzio, con l'affidamento condiviso entrambi i genitori esercitano congiuntamente la responsabilità genitoriale sulle decisioni di maggiore importanza (scelta della scuola, interventi medici non urgenti, religione), mentre ciascun genitore può prendere autonomamente le decisioni ordinarie durante il tempo in cui il figlio è con lui. Il Tribunale per i Minorenni — non il Tribunale ordinario — è competente a limitare o rimuovere la responsabilità genitoriale. La limitazione (art. 333 c.c.) può essere disposta quando la condotta di un genitore è pregiudizievole per il figlio ma non così grave da giustificarne la decadenza: il giudice può, ad esempio, vietare al genitore di prendere certe decisioni o subordinare il diritto di visita alla presenza di un operatore sociale. La decadenza dalla responsabilità genitoriale (art. 330 c.c.) è il provvedimento più grave: è adottato quando il genitore viola o trascura i suoi doveri in modo tale da arrecare un grave pregiudizio al figlio (violenza, abuso, abbandono, dipendenze gravi). La decadenza non è definitiva: il genitore può chiederne la revoca se dimostra di aver cambiato condotta. È importante non confondere la decadenza dalla responsabilità genitoriale con l'affidamento esclusivo all'altro genitore: quest'ultimo non rimuove la responsabilità genitoriale, ma ne affida l'esercizio a un solo genitore. Un avvocato specializzato può guidare il genitore nel procedimento davanti al Tribunale per i Minorenni, sia in veste di richiedente sia di difensore.