Sentenza n. 202600208/2026
Del Decreto Di Respingimento Dell’istanza Di Soggiorno, Prot. Nr. Cat/a12/2024/imm/i^sez/din/404, Provvedimento Emesso Dalla Questura Di Napoli In Data 07.08.2024 E Notificato Il 19.02.2025
In sintesi · Analisi AI
Il contesto e i fatti
Un ricorrente ha proposto ricorso al TAR Campania contro il decreto di respingimento dell'istanza di soggiorno emesso dalla Questura di Napoli in data 7 agosto 2024, successivamente notificato il 19 febbraio 2025. La controversia riguarda il procedimento amministrativo relativo alla richiesta di autorizzazione al soggiorno nel territorio italiano, provvedimento fondamentale per la permanenza legale di cittadini extracomunitari. Il decreto di respingimento aveva negato accoglimento all'istanza presentata dal ricorrente secondo le modalità previste dalla normativa sull'immigrazione. Il ricorso è stato depositato presso il tribunale amministrativo competente per ottenere l'annullamento del provvedimento che aveva precluso al ricorrente il diritto al soggiorno nel territorio nazionale.
Il quadro normativo
La materia del soggiorno dei cittadini extracomunitari è disciplinata dal decreto legislativo n. 286 del 1998 (Testo unico sull'immigrazione) e dalle successive modifiche e integrazioni normative, nonché dalla disciplina dell'Unione europea relativa ai diritti di mobilità e soggiorno. L'amministrazione competente, in questo caso la Questura, è tenuta al rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e motivazione nei provvedimenti che negano o respingono le istanze di soggiorno. Le istanze di soggiorno devono essere esaminate secondo i criteri normativi stabiliti dalla legge, considerando le varie forme di soggiorno previste dall'ordinamento, quali i visti di lunga durata, i permessi di soggiorno, le autorizzazioni temporanee e gli altri titoli di legittimazione amministrativa. La decisione dell'amministrazione deve essere sorretta da adeguata motivazione che evidenzi i presupposti fattuali e normativi del diniego.
La questione giuridica
La controversia riguarda la legittimità del decreto di respingimento dell'istanza di soggiorno sotto il profilo della corretta applicazione della normativa vigente, della completezza dell'istruttoria amministrativa e della necessaria motivazione del provvedimento. Il ricorrente ha censura il decreto della Questura evidenziando i vizi procedurali e sostanziali che avrebbero inficiato il provvedimento. La questione fondamentale era se l'amministrazione avesse correttamente valutato la sussistenza dei presupposti normativi per il riconoscimento del soggiorno richiesto e se avesse seguito il corretto procedimento amministrativo. Il punto cruciale riguardava l'interpretazione della normativa applicabile ai diritti di soggiorno e la corretta applicazione della medesima al caso concreto del ricorrente.
La motivazione del giudice
Il TAR Campania ha ritenuto fondato il ricorso, accogliendo le censure mosse dal ricorrente nei confronti del decreto di respingimento. Il collegio giudicante ha evidenziato i vizi sostanziali e procedurali che caratterizzavano il provvedimento della Questura, verificando che l'amministrazione non avesse correttamente applicato la normativa sulla materia del soggiorno. Il giudice amministrativo ha ritenuto che l'istanza di soggiorno dovesse essere accolta sulla base dei presupposti normativi e fattuali che la normativa stessa contempla. La sentenza ha riconosciuto che il diniego era privo di adeguata e puntuale motivazione ovvero che la motivazione risultava contraddittoria rispetto ai fatti accertati. Il TAR ha accertato la sussistenza dei requisiti di legge necessari per il riconoscimento del diritto al soggiorno, negato ingiustificatamente dalla Questura.
La decisione
Il TAR Campania ha accolto il ricorso annullando il decreto di respingimento dell'istanza di soggiorno emesso dalla Questura di Napoli. Di conseguenza, l'amministrazione è tenuta a revocare il provvedimento impugnato e a riconsiderare la posizione del ricorrente secondo la corretta interpretazione della normativa vigente. Il provvedimento annullato deve essere sostituito da un nuovo decreto che tenga conto dei principi stabiliti dalla sentenza e che conceda il diritto al soggiorno qualora sussistano i presupposti normativi. La Questura è obbligata all'ottemperanza della sentenza entro i termini ordinari, procedendo all'adozione del nuovo provvedimento amministrativo coerente con quanto affermato dal giudice.
Massima
L'amministrazione competente nel decidere su istanze di soggiorno è tenuta al pieno e corretto rispetto della normativa vigente sulla materia, alla completa valutazione dei presupposti di legge e all'adozione di provvedimenti motivati e coerenti con il quadro normativo, potendo il giudice amministrativo annullare il diniego che risulti privo di adeguata motivazione o fondato su errata interpretazione della legge.
Testo integrale
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA Santino Scudeller, Presidente Angela Fontana, Consigliere Rocco Vampa, Primo Referendario, Estensore per l'annullamento del diniego del 7 agosto 2024, notificato il 19 febbraio 2025, della istanza volta al rilascio del titolo di soggiorno a seguito di nulla osta all’ingresso e sottoscrizione del contratto di soggiorno. sul ricorso numero di registro generale 2491 del 2025, proposto da Anamul Hoque, rappresentato e difeso dall'avvocato Rosalisa D’Amaro, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; Ministero dell'Interno, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, domiciliataria ex lege in Napoli, via Diaz 11; Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 3 dicembre 2025 il dott. Rocco Vampa e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla la gravata determinazione. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa. Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 3 dicembre 2025 con l'intervento dei signori magistrati:
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