Tar Piemonte - TorinoSEZIONE PRIMA27 marzo 2026Accolto

Sentenza n. 202600735/2026

Silenzio Rifiuto Formatosi Sull'istanza Di Rilascio Del Permesso Di Soggiorno Presentata Dal Ricorrente Con Assicurata Password N. 05597644960-3 Spedita In Data 05.10.2024 Con Conseguente Ordine Alla Questura Competente Di Provvedere Con Provvedimento Espresso Sulla Suddetta Istanza.

In sintesi · Analisi AI

Il contesto e i fatti

Il ricorrente ha presentato una richiesta di rilascio del permesso di soggiorno presso la questura territorialmente competente mediante assicurata con ricevuta di ricezione del 5 ottobre 2024. Trascorsi i termini legali entro cui l'amministrazione avrebbe dovuto pronunciarsi espressamente, la questura ha mantenuto il silenzio, determinando così la formazione di un provvedimento implicito di rifiuto. Di fronte a tale inerzia amministrativa, il ricorrente ha presentato ricorso al TAR Piemonte al fine di ottenere l'annullamento del silenzio-rifiuto e un pronunciamento espresso sulla propria istanza di permesso di soggiorno. Il ricorso è stato eccepito e deciso dalla Sezione Prima del TAR di Torino, che ha ritenuto fondato il ricorso il 27 marzo 2026, ossia a distanza di oltre cinque mesi dall'avanzamento della richiesta.

Il quadro normativo

La materia del rilascio dei permessi di soggiorno è disciplinata dal Testo Unico sull'Immigrazione, Decreto Legislativo 286 del 1998, che stabilisce le condizioni, i termini e le modalità per il riconoscimento di tale diritto ai cittadini stranieri. In parallelo, il diritto procedimentale è retto dalla Legge 241 del 1990, che impone all'amministrazione il dovere di concludere i procedimenti con provvedimenti espressi, pena l'estinzione o la conversione in silenzio rifiuto. La giurisprudenza amministrativa ha consolidato il principio secondo cui il silenzio della pubblica amministrazione, dopo il decorso dei termini di conclusione del procedimento, integra un provvedimento implicito impugnabile davanti al giudice amministrativo, con la conseguente possibilità di ottenere l'annullamento e l'ordine di rilascio di una pronuncia espressa.

La questione giuridica

Il punto di diritto controverso riguarda la legittimità del silenzio prolungato della questura sull'istanza di permesso di soggiorno e il potere del giudice amministrativo di ordinare un provvedimento espresso. In particolare, era necessario verificare se il ricorrente avesse diritto di ottenere una pronuncia motivata e tempestiva sulla propria richiesta, e se l'amministrazione potesse continuare a eludere tale dovere mediante il prolungamento del silenzio. La questione rivestiva rilevanza sul piano della tutela procedimentale e del diritto alla trasparenza amministrativa, poiché il permesso di soggiorno costituisce un diritto fondamentale per lo straniero interessato.

La motivazione del giudice

Il collegio giudicante ha ritenuto che il diritto di ottenere un provvedimento espresso sulla richiesta di permesso di soggiorno non possa subire indefinite dilazioni per effetto dell'inerzia amministrativa. Il TAR ha ricordato che la legge 241 del 1990 pone a carico della PA il dovere perentorio di concludere i procedimenti con deliberazioni esplicite entro i termini stabiliti, e che il silenzio oltre tali termini si converte in rifiuto implicito. Ha quindi concluso che la questura, non avendo rilasciato alcun provvedimento espresso nel termine legale, aveva violato il diritto procedimentale del ricorrente e gli obblighi di comunicazione e motivazione impositi dall'ordinamento. Il TAR ha considerato prevalente la necessità di garantire la certezza del diritto e di impedire all'amministrazione di mantenersi in una posizione di indefinitezza lesiva degli interessi legittimi del ricorrente.

La decisione

Il TAR Piemonte ha accolto il ricorso, annullando il silenzio-rifiuto formatosi sulla richiesta di permesso di soggiorno del ricorrente. Ha inoltre ordinato alla questura competente di emanare un provvedimento espresso (concessione del permesso se sussistenti i presupposti normativi, oppure diniego motivato qualora ricorrano le condizioni ostative) entro un termine breve dalla notificazione della sentenza. La sentenza non determina automaticamente l'accoglimento dell'istanza, bensì obbliga l'amministrazione a pronunciarsi effettivamente e con argomentazioni concrete sulla domanda presentata.

Massima

Il silenzio della pubblica amministrazione sul rilascio del permesso di soggiorno oltre i termini legali configura un provvedimento implicito di rifiuto impugnabile in sede amministrativa, determinando il diritto del ricorrente a ottenere un pronunciamento espresso mediante provvedimento amministrativo motivato e non ulteriormente rimandabile.

Hai una causa simile?

Trova un avvocato specializzato in diritto amministrativo nella tua zona. Preventivo gratuito, risposta in poche ore.

Sei un avvocato specializzato in diritto amministrativo?

Raggiungi clienti che cercano il tuo profilo — potenziali clienti verificati, filtrati per specializzazione e zona geografica.

Registrati gratis →

Altre sentenze di Tar Piemonte - Torino

n. 202600934/2026 · 23 aprile 2026
Provvedimento N. P-To/l/n/2024/110814 Del 11.06.25 Con Cui Veniva Rigettata La Richiesta Di Nulla Osta Alla Conversione Del Permesso Di Soggiorno Da Motivi Di Studio A Lavoro Autonomo
DICHIARA CESSATA MAT
n. 202600931/2026 · 23 aprile 2026
Provvedimento Della Prefettura-Sui Di Cuneo Prot. N. P-Cn/l/n/2025/100343, Con Cui È Stata Rigettata L’istanza 29-1-2025 -ex Art. 24 Co.10 D.lgs N.286/1998- Di Conversione Del Permesso Di Soggiorno Da Stagionale In Lavoro Subordinato.
DICHIARA CESSATA MAT
n. 202600889/2026 · 14 aprile 2026
Sentenza Emessa Dal T.a.r. Per Il Piemonte, Sede Di Torino, Sez. Prima, N. 978/2025 Del 17 Giugno 2025, Depositata In Pari Data E Pubblicata Il 17 Giugno 2025, Con Cui È Stato Accertato L'illegittimità Del Silenzio Serbato Dalla Questura Di Torino Sull'istanza Della Parte Ricorrente Di Rilascio Del Permesso Di Soggiorno Per Motivi Di Lavoro Subordinato.
NOMINA COMMISSARIO A
n. 202600887/2026 · 13 aprile 2026
Sentenza N. 3611/2025 Del Tribunale Di Torino, Pronunciata Il 19.06.2025 E Depositata Il 23.07.2025, Nel Giudizio Rg 4314/2025 Con La Quale Il Tribunale Accerta Il Diritto Al Rilascio Del Permesso Di Soggiorno Per Ricongiungimento Familiare.  
DICHIARA CESSATA MAT

Stai cercando un Avvocato?

AvvocatoFlash ha aiutato oltre 50.000 persone come te nel 2026.

Da oggi con AvvocatoFlash puoi fare video conferenze con gli Avvocati e firmare i tuoi documenti legali senza uscire di casa

Contattaci per risolvere il tuo problema legale

Hai bisogno di un Avvocato?

Oltre 50.000 utenti hanno già provato AvvocatoFlash